Il gelo tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc è tutt’altro che sciolto dopo lo scontro in Messico. Il britannico, tornato all’attacco del suo compagno di squadra, ha definito Leclerc “particolarmente aggressivo” nei suoi confronti, citando anche i precedenti con altri piloti Ferrari.
“Sono ancora frustrato”, ha ammesso Hamilton. “Charles è da otto anni in Ferrari, un aspetto che rispetto lavorando per creare armonia. Anche se inserire uno come me è difficile perché insisto per cambiare le cose”. Hamilton ha ribadito che in Messico la squadra aveva l’opportunità di vincere e di portare a casa facilmente una doppietta, sottolineando che devono lavorare per assicurarsi che non accada di nuovo. “Certo, avremmo potuto facilmente fare uno-due nell’ultima gara a Città del Messico: dobbiamo fare in modo non accada mai più“, ha aggiunto Hamilton. “Dal 2019 Leclerc ha attraversato otto stagioni in rosso, spesso impegnato a compensare i limiti delle vetture, a raccogliere risultati superiori al loro potenziale e ad assorbire delusioni ripetute”.
Le accuse di Hamilton sui comportamenti di Leclerc
Rispondendo a una domanda diretta, Hamilton ha affermato: “Sì, penso che sia particolarmente aggressivo quando mi attacca in pista. Non posso dire molto di più. A Singapore in Curva 1 era tutto all’interno nell’attacco contro Verstappen, ma poi ha mollato. È stato decisivamente diverso rispetto al Messico. Ma se guardate ai suoi precedenti compagni di squadra, ha fatto lo stesso con Vettel e con Sainz”. Riccardo Ceccarelli, mental coach e titolare di Formula Medicine, ha offerto un’analisi sull’accaduto: “Quando scegli due prime guide questi episodi li devi mettere in conto”. “È chiaro che certi episodi non dovrebbero succedere, non li sto giustificando, ma comprendo quello che può succedere nella testa di un pilota quando si trova in quelle condizioni, fa un errore e poi lo riconosce”, ha spiegato.
La reazione e i prossimi passi per la Ferrari
L’assenza di Leclerc al media day di Interlagos, tornato in Europa per la nascita della sua prima figlia, ha lasciato spazio alle parole di Hamilton. Il britannico ha confermato che parlerà con il team, spiegando: “Fred è tornato in Europa con la squadra. E ovviamente Charles è con la sua famiglia. Ma ne parleremo sicuramente perché in Messico avevamo l’opportunità di vincere per il team”. Secondo la Gazzetta dello Sport, Charles, in arrivo a Interlagos, non farà sicuramente mancare la propria opinione sulle rinnovate parole di attacco nei suoi confronti.
Le dichiarazioni di Hamilton sul team
Hamilton ha anche espresso il suo punto di vista sul rapporto con il team e con Leclerc: “Sono otto anni che è con loro. È molto integrato nel team e sapevo che sarebbe stata sempre una sfida. Ho sempre rispettato questo aspetto. Ho lavorato sodo per costruire un buon rapporto con Charles, colmare il divario e assicurarmi che fossimo in armonia”. Penso che i nostri uomini a Maranello abbiano fatto un lavoro straordinario”. Ha poi ribadito: “Penso che Charles sia particolarmente aggressivo in pista nei miei confronti”.”

- Le tensioni in Ferrari, conseguenza dei fatti di Città del Messico e delle recenti esternazioni di Hamilton su Leclerc, rendono inevitabile un summit tra i due piloti e il team principal Vasseur, un incontro che per ora non si è ancora tenuto.
- Sebbene il Gran Premio del Messico 2026 rimarrà negli annali, Riccardo Ceccarelli, mental coach e titolare di Formula Medicine, intende approfondire la sua analisi, concentrandosi su aspetti che vanno oltre il notevole pilota bolognese di soli 20 anni.