Un’epidemia di morbillo in Bangladesh ha superato il migliaio di morti a causa dei bambini rimasti fuori dalle immunizzazioni di routine. Le conseguenze di questa situazione hanno assunto le dimensioni di un’emergenza nazionale nel Paese.
Le autorità hanno registrato quasi 187mila casi sospetti, oltre 165mila ricoveri e 1.087 decessi confermati o sospetti associati alla malattia. I casi confermati sono 21.099, mentre 101 decessi sono stati confermati in laboratorio. Per far fronte all’emergenza, il Bangladesh ha avviato una nuova campagna della durata di un mese per raggiungere 3,4 milioni di bambini tra i 6 e i 59 mesi che non sono stati vaccinati o che sono sfuggiti alle precedenti campagne.
La diffusione del contagio e i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
Il morbillo è uno dei patogeni umani più contagiosi conosciuti. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, una persona malata può contagiare fino a 18 persone non immuni, rendendo necessaria una copertura di almeno il 95% con due dosi in ogni comunità per impedire al virus di circolare. Già ad aprile, l’OMS aveva segnalato una trasmissione estesa a 58 dei 64 distretti del Paese, evidenziando che il 79% dei casi riguardava bambini sotto i cinque anni e il 66% bambini con meno di due anni. Le vittime tra i decessi sospetti erano soprattutto piccoli non vaccinati sotto i due anni.
Campagne vaccinali e lacune nell’immunità
In risposta alla crisi, il Bangladesh ha vaccinato quasi 20 milioni di bambini attraverso campagne di emergenza e di richiamo. Tuttavia, gli esperti affermano che rimangono significative lacune in termini di immunità, con molti bambini idonei che non sono ancora stati vaccinati o inclusi nelle precedenti iniziative. La nuova campagna di un mese punta proprio a raggiungere i bambini che il sistema non era riuscito a intercettare in precedenza.